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lunedì 18 dicembre 2017
 
 

 
La Confraternita    

  
LA STORIA


La chiesa di San Paolo è sede, da tempo immemorabile, della stessa confraternita. La loro tunica, secondo la tradizione trecentesca è bianca.  Nel 1630 il vescovo pavese Trotti, dopo aver visitato la compagnia, autorizzò la prima processione con il Cristo morto e lo I fecero, dopo di lui, numerosi vescovi i e cardinali di Pavia.
Nell'antica chiesa i confratelli erano soliti, per la festa di san Paolo i organizzare un grande pranzo. Le risse e le ubriacature costrinsero il vescovo di Pavia a sospendere tale tradizione. I confratelli insistettero ancora per qualche anno ma dopo la scomunica si sottomisero. Nell'antica chiesa è descritta una sala o una cappella nella quale i disciplini si riunivano e si flagellavano, più o meno simbolicamente, tutti i venerdì ed in particolare per tutta la durata della settimana santa. Questo è una prova dell'antichità della confraternita stessa e questo rito la collega alle antiche tradizioni dei confratelli bianchi nati nel secolo XIII nell'Italia centrale e poi diffusi in tutta l'Italia. E' probabile che nel 1531 la confraternita sia stata ufficialmente riconosciuta dal Vescovo di Pavia, Gian Girolamo de Rossi, per garantire, secondo le indicazione della santa sede, la custodia della chiesa stessa.
 

LA TRADIZIONE E LE FESTE DELLA CONFRATERNITA

 25 GENNAIO
CONVERSIONE DÌ SAN PAOLO

UN RIONE ATTORNO ALLA SUA CHIESA
Rinnovamento nella tradizione.

  Così si potrebbe titolare l'annuale festa della Confraternita di San Paolo e dell'omonimo Rione.

 Seguendo un copione scritto da secoli, i Confratelli e le Consorelle di San Paolo cercano, anno dopo anno, di coniugare la tradizione con la realtà globale che si vive giornalmente.
Un compito non facile, soprattutto perché il Rione San Paolo, diversamente dagli altri rioni gambolesi, è quello che negli ultimi decenni ha subito le maggiori trasformazioni.
Portare alla conoscenza di chi gambolese non è, e nel Rione San Paolo sono in molti, ciò che significa una Processione con i doni della terra, quale significato assume l'Incanto.

 
 Altro obiettivo che i Confratelli e le Consorelle si sono ormai posto da alcuni anni è quello di inserire la festa rionale nel contesto di una ecclesialità parrocchiale sempre più sentita e non più riservata a pochi intimi.
Soprattutto si vuole dare un significato preciso a quella frase (UN RIONE ATTORNO ALLA SUA CHIESA) che dal 1974 caratterizza le ricorrenze tradizionali della Confraternita.
 

 RIONE non vuole soltanto significare l'agglomerato di edifici che compongono una parte del paese, ma vuole evidenziare come la Confraternita si senta parte costruttiva della comunità locale, la Parrocchia, e vivere con essa un cammino di ecclesialità.

 Ecclesialità ben definita nello statuto della Confraternita e chi si cerca di attuare nella sua pienezza e totalità. Soprattutto in quei passi che mettono in rilievo lo spirito di pietà e di carità che ogni confratello e consorella devono sviluppare con il preciso scopo di mettere al centro della loro azione la persona umana.

 In altri termini sviluppare la formazione cristiana della persona in modo che ogni associato diventi protagonista attivo dell'azione di evangelizzazione della Chiesa.

 Gennaio 

29 GIUGNO
FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO AP
 

   NOI PER VOI CON VOI
 
Questo il titolo con il quale la Confraternita di San Paolo ha voluto contraddistinguere, a partire dal 1984, l’appuntamento con la festa dei Santi Pietro e Paolo apostoli.

 Un titolo impegnativo che indica come per la Confraternita sia sostanziale e rilevante la strada da percorrere per raggiungere e conseguire gli obiettivi fissati dallo statuto che comprende, fra l’altro, la cura e la conservazione della chiesa, di inestimabile valore storico e religioso. Per raggiungere tali obiettivi la Confraternita cerca il dialogo e la collaborazione della comunità. Ecco allora il significato del titolo.

 

 NOI (Confraternita) che realizza PER VOI (comunità nelle sue diverse espressioni, quindi non solo per la gente del Rione San Paolo) i lavori di cura e conservazione della chiesa e di quanto in essa contenuto, con VOI (insieme e con la collaborazione di tutti).

 

 

 

 

 LA PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO

 

  

 La Processione con il Cristo Morto è un avvenimento che è entrato nella tradizione di Gambolò e richiama ogni anno numerosi fedeli.

 

 La Madonna

 

 La partecipazione alla Processione implica la testimonianza della propria fede e l'interesse per le celebrazioni della Settimana Santa. 

 Senza nulla togliere alla bellezza e alla intensità che trasmettono le bellissime sculture del Cristo Morto e della Vergine si possono cogliere i loro aspetti tipicamente umani come la morte, il dolore di una madre. 

  La figura della Madre di Cristo, così segnata dal dolore sul viso e negli atteggiamenti, invita alla riflessione sul dolore, sulla dignità della sofferenza, soprattutto, sull'amore materno, che proprio qui raggiunge il suo apice. 

 

 

GLI STENDARDI PROCESSIONALI  E GLI ALTRI SIMBOLI

Per le celebrazioni religiose

 

 Questo stendardo, voluto dalla Confraternita di San Paolo è stato realizzato nel 1990.

 

 Rappresenta su un lato la conversione di San Paolo, e sull'altro una raffigurazione della Madonna Addolorata.

  

 Finemente decorato con ricami dorati, viene portato in processione dai Confratelli in due occasioni durante l'anno:

  •  la Processione della Domenica delle Palme e
  • in occasione delle celebrazioni del patrono di Gambolò San Getulio.
 

 

 Lo stendardo per le celebrazioni liturgiche

Stendardo di Primo Sassi

Per l'accompagnamento ai funerali

 

 Dipinto da Primo Sassi nel 1985 e dedicato al triste momento della morte, viene usato dai Confratelli di San Paolo durante il corteo funebre.

 Accanto all'impressionante personificazione della morte, sono raffigurati simbolicamente l'inesorabile trascorre del tempo e i beni materiali che l'uomo lascia nel passaggio dalla vita alla morte.

 Il retro dello stendardo vede in primo piano SS. Pietro e Paolo; sullo sfondo si riconosce la facciata della chiesa di San Paolo.

 

 
 
 
 

 A fianco dell'altare maggiore

 

 La tela color porpora e i raffinati decori dorati di questo stendardo dedicato a SS. Pietro e Paolo, lo rendono ancora più prezioso.
 
 Conservato sul lato sinistro dell'altare maggiore presso la Confraternita di San Paolo, viene portato in Processione per le celebrazioni dedicate alla Conversione di San Paolo.
 
 
 

 

Il crocione

 IL CROCIONE

 
 
 Questa imponente Croce, esposta sull'altare maggiore della Chiesa , viene portato in Processione solo in occasione del Corpus Domini.
 
 
 
 
 
 

 

 
 

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